La Santa Patrona

STORIA E VITA DI S. MARIA GORETTI

LA FAMIGLIA

Maria Goretti interpretata da Martina Pinto
Assunta Carlini e Luigi Goretti si sposeranno a Corinaldo il 25 febbraio 1886 dopo 4 mesi di fidanzamento. Il matrimonio verrà descritto da Assunta come "...uno dei più semplici al mondo." Luigi ha 25 anni, era nato a Corinaldo il 25 dicembre del 1859 da una famiglia contadina. Perde a 15 anni la mamma, e dopo la morte del padre nel 1883 inizia a lavorare come garzone in un podere vicino a quello dove abita Assunta. E' un uomo tenace, concreto, dedito al lavoro e alla famiglia, che vive la religiosità nel quotidiano, assumendosi le responsabilità delle proprie scelte effettuate sempre con fede salda nella Misericordia Divina. Sarà lui a decidere di emigrare prima a Paliano e poi a Le Ferriere dove morirà di malaria il 6 maggio 1900. Venne sepolto nel piccolo cimitero di Conca, la sua tomba non è stata più ritrovata, ma una lapide ricorda la sua presenza e la riconoscenza di un soldato americano per una grazia ricevuta. Assunta si sposa giovane, aveva appena compiuto 19 anni. La sua vita su questa terra, carica di fatiche, inizia il giorno di ferragosto del 1886. Abbandonata dai genitori viene condotta alla "Casa degli Esposti" di Senigallia, ricovero per i "figli di nessuno" dove trascorre i primi sei anni della sua vita. L'adozione da parte di una famiglia povera la costringe tuttavia ad un'infanzia di stenti e di lavoro. Il matrimonio con Luigi si rivelerà un unione affiatata e serena. Anche nella disavventura la famiglia Goretti manterrà sempre una grande dignità alla cui base vi sono valori autentici e profondi e il sano e tenace realismo proprio della gente di campagna. Quando rimane vedova, a 34 anni, dopo l'abbattimento dei primi giorni, sostituisce il marito nel lavoro dei campi con grande forza d'animo. Nonostante il lavoro non le lasciasse molto tempo e molte energie, riesce a dare un'educazione sana hai figli per i quali rimane un costante punto di riferimento. Poco più di un anno dopo la perdita del marito è costretta a vivere in prima persona il dramma che si consuma a Cascina Antica. Il Signore le concede tuttavia la gioia di essere presente il 24 giugno 1950 a piazza San Pietro quando la sua bambina viene proclamata Santa. E' lei la prima cronista della vita di Marietta, e, come la figlia, troverà la forza di perdonare Alessandro Serenelli: é il giorno di Natale del 1934, e l'assassino, che aveva scontato la condanna a 30 anni di lavori forzati durante i quali ebbe modo di redimersi profondamente, si presentò ufficialmente da "mamma Assunta" per chiedere il suo perdono. Assunta muore a 88 anni, l'8 ottobre 1954, a Corinaldo, dove era tornata dopo la morte di Marietta.

LA MORTE DI PAPA' GORETTI 

Luigi Goretti
Passa poco poiù di un mese dalla nascita dell'ultima figlia, siamo alla fine di marzo e, mentre la primavera comincia a colorare con i suoi fiori i prati della palude, papà Luigi comincia ad avvertire i primi sintomi di uno srano malessere. Un uomo avvezzo al duro lavoro dei campi, con 5 figli da sfamare non può certo permettersi di fermarsi, seppure presto è costretto a cedere perché il male che lo ha colpito è di quelli che difficilmente lasciano scampo: la malaria. L'agonia dura poco, appena 10 giorni, ed è in uno dei rari momenti di lucidità che Luigi raccomanda ad assunta di fare ritorno a Corinaldo dopo la sua morte. il 6 maggio 1900 Luigi Goretti muore all'età di 41 anni. E' Alessandro Serenelli, sinceramente addolorato per la morte del buon Luigi , a guidare il carro con la bara. La tomba non verrà più ritrovata, ma resterà nel piccolo cimitero di Conca una lapide ex-voto per una grazia di intercessione di papà Goretti ricevuta da un ufficiale americano.

IL "PICCOLO FIORE DI CAMPO" 


"Mamma non ti abbattere, io penserò alle faccende di casa, tu prenderai il posto di papà in campagna. Vedrai, Dio non ci abbandonerà" E' il 6 maggio del 1900, il giorno della morte di papà Goretti, e queste sono le prime parole che noi conosciamo di S. Maria Goretti. Grazie a lei la vita a "Cascina Antica" riprende a scorrere con dignità e fiducia. Marietta si prende cura di tutto, ai fratellini fa da mamma: insegna loro a giocare, a vestirsi, a stare composti durante la messa, a recitare il rosario prima di andare a dormire. Impara a cucinare a tenere la casa in ordine, a cucire, il giorno in cui viene ferita a morte è intenta a rammendare una camicia di Alessandro. Stupisce la forza d'animo, la fiducia nella provvidenza Divina di questa bambina. Nel 1901 Marietta comincia ad avvertire il desiderio di fare la Prima Comunione. A quell'epoca questo sacramento era ricevuto all'età di 13 o 14 anni, eppure lei insiste così tanto che mamma Assunta le dà il permesso. "Mamma vedrai, farò tutto a casa e nel primo pomeriggio andrò a Coca a fare il catechismo. Imparerò tutto a memoria." Ogni giorno, dopo aver sbrigato le fatiche di casa, percorre i 700 metri che separano Cascina Antica da Conca dove la attende Elvira Schiassi a casa del conte Mazzoleni.

LA PRIMA COMUNIONE 

Maria Goretti interpretata da Martina Pinto


E' passato un anno dalla morte di Luigi Goretti e per la prima volta da quel triste giorno a Cascina Antica si respira un'aria di festa. Sono tutti pronti per andare, Marietta è bellissima, indossa gli orecchini che aveva portato mamma Assunta il giorno del matrimonio a Corinaldo, il vestito bianco invece le è stato prestato e in testa porta una corona di fiori di campo. Eccola regalarci altre parole che lasciano una traccia indelebile nella memoria dei suoi cari: Il fratellino si lamenta perchè le sue scarpe sono vecchie, "Angelo, non fare così - gli dice Marietta - Gesù non è contento. Lui non guarda le scarpe se sono o non sono nuove. Lui vede il Cuore!". Poi, prima di avviarsi, in ginocchio davanti a tutti dice: "Mamma, chiedo perdono a tutti quelli che posso aver offeso". e' il 16 giugno 1901, Maria ha 10 anni e 8 mesi. Nella chiesa il suo raccoglimento è tale che i presenti ne rimangono colpiti, specialmente nel momento in cui riceve la Prima Comunione. La forte commozione che le illumina il viso colpisce lo stesso Alessandro.


LE PRIME OMBRE DELLA SERA

Marietta ora ha appena 10 anni, eppure comprende che per lei è giunto il momento di diventare donna. Sarà lei a confortare la mamma nei momenti di maggior sconforto, sarà lei che si prenderà cura della casa e dei fratellini, sarà lei ad occuparsi dei Serenelli. Malgrado il buon raccolto, Assunta, nel chiudere i conti col Mazzoleni, accumula un passivo di 15 lire. ma sono i rapporti con i Serenelli a destare le maggiori preoccupazioni di mamma Assunta. Fra le due famiglie non c'era mai stato un particolare affetto, ma dopo la morte di Luigi i due uomini, e in particolare il vecchio Serenelli, di carattere autoritario e dedito al vino, iniziano a menifestare nei confronti dei Goretti un'aperta ostilità. Prepotente, Giovanni Serenelli fa patire la fame ad Assunta e ai suoi figli, e il suo modo rozzo di trattarli urta persino la sensibilità del figlio Alessandro che una volta, ironia della sorte, prende le difese di Marietta.
Ma poco a poco anche Alessandro muta, e comincia ad avere atteggiamenti ambigui verso Maria. Assunta ricorda che, a partire da un mese prima dell'assassinio, Alessandro aveva iniziato ad essere molto duro con la piccola, a volte le dava ordini gravosi unicamente con l'intento di umiliarla. Marietta stava pagando il suo rifiuto alle proposte sessuali di Alessandro. Il dramma interiore viene vissuto in completa solitudine, solo una frase detta a Teresa Cimarelli tradisce la sua angoscia: "Teresa, domani andiamo a Campomorto? Non vedo l'ora di fare la comunuione". Il giorno dopo è il 5 luglio, il primo giorno della sua "passione".  

LA PASSIONE DI MARIETTA

E' luglio, il sole splende caldo nel cielo. E' il periodo della trebbiatura e l'aria di festa che aleggia a Cascina Antica, trova una voce nelle urla allegre dei bambini che si rincorrono nell'aia. Dopo la breve pausa per il pranzo, Alessandro prega Assunta di rammendargli una camicia, la mamma chiede a Marietta di occuparsene. La figlia non risponde, ma sbrigate le faccende di casa e sistemata la sorellina obbedisce, ma resta sul pianerottolo delle scale. Tutti nei campi sono impegnati nel lavoro della trebbiatura. Un frastuono gioioso riempie le stanze dei casolari. Il vecchio Serenelli rientra quasi subito, la malaria ha già iniziato il suo decorso. Ad un tratto Alessandro Serenelli abbandona il suo lavoro, farfuglia una scusa e prega mamma Assunta di prendere il suo posto per qualche minuto. Torna alla Cascina Antica, saluta il padre, sale le scale passando davanti a Marietta e si dirige verso il magazzino. Cerca il punteruolo con cui Luigi Goretti riparava le scope, lo trova e lo sistema in un punto preciso della cucina. Ha già deciso tutto: se lei lo rifiuterà per la terza volta pagherà con la vita. Si avvicina a maria chiedendole di entrare dentro casa, ma la piccola non risponde e non si muove. La prende per un braccio e la trascina all'interno, ma quando lei si rifiuta di assecondarlo prende il punteruolo e comincia a colpirla ovunque, accanendosi sul ventre. Esaurito il raptus omicida Alessandro, ben conscio di averla ferita a morte, getta il punteruolo in un cassone e si chiude in camera ad aspettare l'arrivo delle guardie. Il primo a trovare Marietta in terra è Giovanni Serenelli che chiama prima Assunta e poi Mario Cimarelli anche lui impegnato nel lavoro dei campi. Mario è il primo a sollevare il corpicino di Maria, che giace a terra svenuta. In un primo tempo si pensa che Alessandro l'abbia violentata, ma quando la mamma le solleva le vesti si rende conto chiaramente che la realtà è ancora più drammatica. A questo punto Assunta viene portata via in preda alla disperazione, e Marietta che cominciava a riprendere i sensi chiede di essere lasciata sola con Teresa dalla quale si lascia cambiare le vesti insanguinate, raccontandole l'accaduto. Nel giro di un'ora arrivano sul posto i carabinieri. Marietta viene portata via in barella fra la commozione generale dei contadini che al suo passaggio si tolgono il cappello.

Quando i carabinieri irrompono nella stanza dove Alessandro era rimasto chiuso per tutto questo tempo, il giovane non oppone alcuna resistenza, si lascia legare le mani e portare via. A stento i carabinieri riescono a strapparlo alla rabbia dei presenti. Verrà portato nel carcere di Regina Coeli di Roma. Confesserà tutto agli inquirenti ammettendo di averla uccisa perchè non voleva soddisfare il suo desiderio. Al processo cerrà condannato a 30 anni di lavori forzati, eviterà l'ergastolo solo perchè, minorenne, per le leggi dell'epoca.

LE ULTIME ORE DA SANTA

E' sera quando l'ambulanza attraversa Nettuno e arriva all'ospedale di Orsenigo. sono passate quasi cinque ore dal delitto. Prima di essere condotta in sala operatoria d'urgenza, Marietta, sotto consiglio dei medici, viene confessata dal cappellano dell'ospedale Padre Martino Guijrro, dal quale riceve anche il Santo Viatico e l'estrema unzione. resta in sala operatoria fino alle 22.00. Le sue condizioni sono talmente gravi che non è possibile anestetizzarla, eppure racconteranno esterrefatti i medici, non un grido di dolore esce dalla sua bocca. Marietta rimane perfettamente lucida, e le sue uniche parole sono invocazioni alla Madonna. Quando esce dalla sala operatoria, vedendo la mamma, le chiede subito notizie dei suoi fratellini. La mattina, non appena fatto giorno, mamma Assunta torna subito dalla sua bambina che ancora cosciente la rassicura sulle sue condizioni preoccupandosi ancora una volta per i suoi fratellini. Ma ormai la setticemia sta compiendo inesorabile il suo corso e la febbre comincia a salire in maniera vertiginosa. Eppure resta alla piccola Maria la forza di scrivere la pagina più bella e commovente della sua storia: il perdono del suo uccisore. All'esplicita domanda del parroco Temistocle Signori la Santa risponde precisa: "Sì, per amore di Gesù gli perdono, e voglio che venga con me in Paradiso". Poi le condizioni di Maria peggioreranno all'improvviso, i suoi ultimi pensieri sono per i suoi cari. Sono le 15.45 del 6 luglio 1902, Marietta ha 11 anni, 8 mesi e 21 giorni. Il "piccolo fiore di campo" è maturo per i giardini del cielo.

I FUNERALI 

La salma della Santa
La storia della piccola Maria commuove l'opinione pubblica, sul messagiero di Roma verrà dato ampio rialto alla notizia. Una folla traboccante partecipa ai funerali di Maria Goretti l'8 luglio celebrati nella cappella dell'ospedale dal parroco di Nettuno Temistocle Signori. la piccola bara portata in trionfo verrà tumulata nel cimitero di Nettuno. La mamma non può assistere ai funerali perché costretta a tornare a Conca dai suoi figli, ma il resoconto le verrà fornito dal conte Mazzoleni. I Goretti rimasero ospiti dei Cimarelli fino alla fine del processo contro Alessandro Serenelli, al termine del quale assunta, su esplicita domanda del Presidente del Tribunale, perdona pubblicamente l'uccisore della figlia. Nel 1903 torna a Corinaldo più povera di quando era partita, insieme ai due figlioli. Le due bambine verranno ospitate in due istituti religiosi femminili a Roma.
 

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