giovedì 25 agosto 2016

TERREMOTO CENTRO ITALIA - ALCUNE INFO PER AIUTARE LA POPOLAZIONE COLPITA DAL SISMA

La nostra comunità parrocchiale, di concerto con tutta la zona pastorale di Bellaria Igea Marina - San Mauro Mare, esprime il più vero, forte e sentito cordoglio per tutte le vittime del tremendo sisma che ha colpito il centro Italia nella notte dello scorso 24 agosto ed eleva la propria preghiera verso chi, in pochi istanti, ha perso familiari, amici, parenti, abitazioni e tutto ciò che è stato costruito con anni di lavoro e fatica.

Siamo anche vicini con la preghiera ai numerosi operatori della Protezione Civile, Forze dell'Ordine, Forze Armate, Sanitari, che in queste ore stanno lavorando senza sosta per salvare il maggior numero possibile di vite umane e recuperare le salme di chi ha perso la vita, alle quali poter dare degna sepoltura.
Come detto dal Santo Padre, nella giornata di ieri, siamo tutti turbati e profondamente commossi per questo tragico evento.
Ricordiamo che, assieme alle istituzioni preposte è possibile e doveroso dare un contributo, anche piccolo, per aiutare i nostri concittadini. In particolare riportiamo qui di seguito il numero 45500, diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, tramite il quale, inviando un SMS dal proprio cellulare è possibile donare 2 Euro destinato all'aiuto dei terremotati.
E' inoltre possibile presentarsi quest'oggi, 25 agosto, dalle 08.30 alle 18.30 davanti al Municipio di Bellaria Igea Marina, dove verranno raccolti generi di prima necessità, da parte della Protezione Civile. (Acqua, vestiti, coperte, cibo in scatola, pannolini).
Infine ricordiamo che anche la Caritas Diocesana di Rimini, si sta organizzando, per portare un aiuto concreto alla popolazione coinvolta nel sisma. A tal proposito invitiamo a consultare il website della Diocesi di Rimini e quello della Caritas, dove troverete indicazioni più dettagliate su come contribuire concretamente.
Naturalmente anche la nostra Parrocchia, cercherà di aiutare; continuate a consultare regolarmente la nostra pagina facebook ed il nostro sito internet.
Un grazie di cuore a tutti per la cortese attenzione e l'aiuto che, ne siamo certi, ciascuno di voi potrà dare!

(Mattia Grossi, per la Redazione Parrocchiale)

lunedì 15 agosto 2016

A TUTTI VOI... I NOSTRI MIGLIORI AUGURI!



Quest'oggi, 15 agosto, ricorre l'Assunzione della Beata Vergine Maria. La Redazione della Parrocchia, a nome di tutti i sacerdoti dell'Unità Pastorale di Bellaria-San Mauro Mare, è lieta di porgere a tutti; parrocchiani e villeggianti, i migliori auguri per questa festività!

Ricordiamo anche che, sempre in data odierna, ricorre il primo anniversario della salita alla Casa del Padre del caro don Antonio "Tonino" Brigliadori. Parroco della chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Bellaria. Verrà ricordato durante tutte le SS. Messe, celebrate oggi presso quella che è stata per molti anni la sua Parrocchia.


DI NUOVO TANTI AUGURI A TUTTI!



mercoledì 27 gennaio 2016

#27/01 #PERNONDIMENTICARE!

Quest’oggi, 27 Gennaio, ricorre la Giornata della Memoria, in ricordo della Shoah.
Una pagina grave e dolorosa della storia dell’umanità, che si è macchiata di un crimine contro se stessa.
Condannando, in nome di una folle ideologia, milioni di uomini, donne e bambini alla deportazione e alla morte nei campi di sterminio, solo perché appartenenti ad un credo, ad un pensiero, ad una cultura ritenuta inferiore e dannosa.
Sfogliando le pagine della storia, si prende consapevolezza di quanto la malvagità possa aver scavato a fondo per giungere a questi terribili abomini.
I pochi superstiti ancora in vita che possono narrare in prima persona quanto vissuto sulla loro pelle, sono sempre meno. Urge dunque un “passaggio di testimone” con le nuove generazioni, affinché la storia non abbia mai più a ripetersi. Educare l’infanzia, informare i giovani, è diventata una necessità, anche per combattere i focolai di negazionismo che tuttora sono presenti in alcune ideologie e nel pensiero di chi le sostiene.
E’ di per sé evidente, che quanto accaduto all’epoca dell’olocausto abbia un nesso, un comune denominatore, fra passato e presente, fra il razzismo di allora e il terrorismo di oggi.
Entrambi questi crimini si basano sull’odio reciproco, entrambi mirano a sottomettere chi è ritenuto, a torto, diverso.
Ma occorre prendere piena consapevolezza che condividiamo tutti la stessa terra, lo stesso creato, e che le armi debbano tacere per poter udire il richiamo alla pace, alla tolleranza e all’amore reciproco.
Un richiamo che non può e non deve rimanere inascoltato e che deve portarci ad alimentare il desiderio di camminare insieme non come singoli, bensì come fratelli.
Alla base di tutto ciò sussiste la necessità di non erigere muri (simbolici o materiali) ma di “costruire ponti”. Edificando nuovi canali di scambio e interazioni fra popoli e culture.
Credo fermamente che questo può e debba essere il primo passo verso la cancellazione dell’odio fra popolazioni, religioni e culture diverse.
Leggere il passato con la piena consapevolezza del presente e guardando al futuro; questi gli ingredienti, a noi e a chi seguirà dopo di noi spetta il compito di amalgamarli. Perché dal passato si può fuggire, oppure imparare qualcosa.

(Mattia Grossi, per la Redazione Parrocchiale)

giovedì 26 novembre 2015

CARO DON IVO, LA TUA COMUNITA' TI SALUTA


Carissimo don Ivo, sapevamo che questo momento, un giorno, sarebbe arrivato.
Avremmo voluto che fosse ancora più tardi di quest’oggi, anzi, avremmo voluto che non arrivasse affatto…
Ma ora eccoci qui.
Abbiamo saputo della tua salita alla Casa del Padre, quando le campane della chiesa, da te costruita, mattone dopo mattone e anima dopo anima, hanno suonato intorno alle 20.30 di questo mercoledì 25 Novembre.
Caro don Ivo, abbiamo scritto tanto, in questi mesi, su di te; da quando la tua salute e venuta lentamente a mancare e da quando sei stato ospite della Casa del Clero di Rimini.
In molti, moltissimi, anche da luoghi lontani, hanno voluto scriverti un pensiero, dedicarti un augurio, renderti partecipe della vita della tua comunità, e sottolineo “tua”, perché non sarebbe esistito nulla senza la tua presenza tra noi, una presenza che appare limpidamente come un dono e una grazia del Signore.
Tante volte abbiamo scritto di quanto, ciascuno di noi, si senta profondamente riconoscente nei tuoi confronti.
Sin dalla tua ordinazione sacerdotale hai saputo guidare il tuo gregge di anime giorno dopo giorno, rappresentando, sempre con grande umiltà, un concreto esempio delle Virtù della Fede, della Speranza e della Carità.
Hai cresciuto, lungo i decenni, molte generazioni donando la tua bontà e sincerità d’animo, senza riserve.
Caro don Ivo, ora sappiamo che hai terminato il tuo pellegrinaggio terreno, per raggiungere il Padre Celeste e tutte le persone a te care che ti hanno preceduto. Ora, troviamo forza nella speranza che dall’alto dei Cieli, continuerai a vegliare e pregare per la tua comunità, affinché possiamo fare nostra la tua eredità e portarla avanti al meglio delle nostre capacità.
Caro don Ivo, la tua assenza fra di noi, probabilmente, ci metterà alla prova; di sicuro il giorno delle tue esequie cadranno lacrime di commozione, lacrime che sarà difficile trattenere; del resto il dolore del distacco è, oltre che comprensibile, inevitabile. Anche per questo motivo ti chiediamo di rimanerci accanto ora più che mai, dato il rapido evolversi della realtà della nostra Unità Pastorale.
Potremmo scrivere a lungo e tanto altro ma crediamo che il cardine di questo articolo possa riassumersi nel modo più semplice, più umano e diretto; che è quello di un lungo, silenzioso, caldo e forte abbraccio, che da questa terra, tutti noi, ti mandiamo fino al cielo…
Caro don Ivo, dopo tutti questi ricordi la tua comunità, assieme a tutti coloro che hanno avuto la grande fortuna di incontrarti e conoscerti lungo gli anni, ti saluta e non ti dimentica…
Grazie di cuore per tutto, don Ivo, riposa in pace!

(Mattia Grossi, per la Redazione Parrocchiale)

lunedì 16 novembre 2015

#PRAYFORPARIS

Cari visitatori,
Accogliendo e facendo nostre le affrante parole del Santo Padre, in merito agli attentati terroristici avvenuti a Parigi lo scorso venerdì sera, la nostra Comunità Parrocchiale, assicura ed eleva la propria preghiera, la propria vicinanza ed il proprio cordoglio per le innocenti vittime ed i loro familiari di questi efferati crimini dell’odio.
Consapevoli che questi terribili atti sono un forte segnale dell’incapacità dell’uomo di amarsi vicendevolmente; e ancor più, rappresentano, con chiara ed assoluta evidenza, un mezzo bieco per strumentalizzare la religione per compiere azioni contrarie ad ogni credo, ad ogni umana concezione, ed a ogni retta morale.
Ciò che ha turbato Papa Francesco, che ad un emittente radiofonica ha parlato di “Terza Guerra Mondiale a pezzi”. Preoccupa anche noi…
Rimane, a questo punto, l’evidente coscienza che ciascuno di noi può e deve fare la propria parte, anche e soprattutto attraverso la preghiera.
L’odio reciproco non porterà a nulla se non ad un vizioso circolo autodistruttivo.
Occorre pensare e ragionare non più come singoli individui, bensì come una grande umana famiglia, dove ciascuno di noi si senta custode del prossimo; fino a che riusciremo a camminare su questa terra non come singoli, bensì come fratelli!